Aiuta ManualiDisegno!
Capitolo tradotto dal manuale: Drawing the Head and Hands di Andrew Loomis

Pagg. 41-42. Ritmo

Ciao a tutti!
È un po’ che non ci sentiamo, lo so, ma questo capitolo è stato particolarmente difficile da tradurre, le frasi erano un po’ contorte e c’è voluto un bel po’ di tempo per riuscire ad adattarlo!
Spero si capisca comunque bene :)

/41/

Ritmo

Il ritmo nel disegno è qualcosa che devi “sentire”. Il ritmo è strettamente collegato alla struttura, e ogni testa ha una struttura. È un flusso di linee, ognuna delle quali lavora con o in opposizione ad un’altra.
Il ritmo è libertà nel disegno, libertà di creare forme, non meticolosamente, ma in armonia. Il ritmo è la mano che lavora più con il cervello che con l’occhio, il “sentire” il disegno invece di guardarlo.
Nel disegno, il ritmo arriva con la pratica, come giocando a golf; nessuno più spiegarti come raggiungerlo, ma quando ci riuscirai lo riconoscerai.

Per provare a descrivere cos’è il ritmo nel disegno potremmo dire che l’artista percepisce la forma semplificata dell’intero disegno mentre disegna una singola parte di esso. Vedi la sua mano muoversi sopra il foglio prima di appoggiare la matita; “sente” la linea prima di tracciarla.
Il ritmo è sovente più il suggerimento di una forma piuttosto che la sua riproduzione meticolosa in ogni dettaglio.
Lo spettatore percepisce il ritmo nel tuo lavoro anche se solo inconsciamente.
Puoi trovare il ritmo anche in alcuni tipi di calligrafia, mentre altri sono scarabocchiati e illeggibili.

Alcune persone hanno ritmo naturale, altre devono apprenderlo. Tieni la matita sotto il palmo della mano, stringendola tra pollice e indice (non come quando scrivi) e muovila liberamente sopra il foglio usando il braccio e il polso e tenendo le dita ferme: in questo modo traccerai una linea ritmica. Puoi allenare la tua mano a disegnare, invece delle dita: il movimento risultante sarà associato al braccio intero.
Per un po’ disegna in grande. George Brigman, famoso insegnante di anatomia, era solito insegnare disegnando con una matita legata ad un bastone: alcuni dei suoi disegni di anatomia sono molto più grandi delle dimensioni reali, e risultano comunque molto belli.

Il ritmo è in ognuno di noi, ma dobbiamo allenarci a riconoscerlo. Potremmo descriverlo come la linea più lunga – dritta o curva – che fai prima di cambiare direzione. Una linea lunga è più espressiva di una miriade di piccole linee spezzettate. Una freccia scoccata è un perfetto esempio di ritmo; così come il movimento dell’acqua e le onde; l’arco di una palla da baseball lanciata in aria e il modo in cui il giocatore unisce le mani per raccoglierla seguendo la sua traiettoria; il movimento dei capelli di una donna; tutto ha un ritmo. Potremmo chiamarlo “il flusso ininterrotto di linee che sembra riflettere il movimento della mano dell’artista”.

Non posso spiegarti come acquisirlo, ma sono convinto che puoi riuscirci. La goffaggine deriva dalla mancanza di allenamento; il ritmo dall’esercizio e dalla coordinazione, dalla conoscenza e dall’abilità. Il ritmo è una cosa che nessuna macchina fotografica o proiettore può darti. O lo “senti” e cerchi di esprimerlo, o non lo senti.
Muovi la matita sul foglio per disegnare una semplice linea libera. Nessuno riesce a farlo bene le prime volte che ci prova.

/42/

drawing-the-head-and-hands-andrew-loomis-026

Figura 17. Il ritmo nel disegno di una testa

È interessante cercare le linee ritmiche nei volti. Troverai linee curve in opposizione a linee spezzate e dritte.
La costruzione a blocchi permette di allontanarsi un po’ dal tipico approccio fotografico: in questo modo la testa appare disegnata, non ricalcata.
Le linee curve hanno fascino, ma le forme squadrate hanno peso e solidità. Puoi ottenere buoni risultati combinando questi due tipi di linee invece di copiare semplicemente ogni forma. In questo modo “sentirai” il disegno e allo stesso tempo traccerai forme solide.

Per farmi perdonare del ritardo mi metto subito al lavoro su un nuovo capitolo, a presto! ;)

6 commenti su “Pagg. 41-42. Ritmo”

  1. Enrico Maddalena:

    Dobbiamo solo ringraziarti, non perdonarti ;.)
    Enrico

  2. Angie - ManualiDisegno.it:

    gentilissimo Enrico :)

  3. Moreno:

    Brava Angela, brava, brava, brava!

  4. Angie - ManualiDisegno.it:

    grazie, grazie, grazie! :D

  5. marcella:

    grazie mille per il lavoro che svolgi! è utilissimo !!

  6. Lucrezia:

    E’ incredibile, è da poco che ho stampato questo manuale in inglese e mi sto esercitando. Oggi son arrivata a questo capitolo e, nonostante sappia un po’ l’inglese questa parte del ritmo non riuscivo a capirla, vado su internet e da poco hai pubblicato la traduzione :-) grazie milleee!

Lascia un commento